I ludi romani

La classe seconda ha fatto  una ricerca sugli  antichi  Romani e ha scoperto come giocavano.
A noi ci ha colpito il latibulo che era uguale nascondino dei nostri tempi. Non pensavamo che fosse uguale. trigon
Anche altri giochi erano simili a quelli di ora.  Per esempio trigon assomigliava a  pallavolo oppure ad “asino”.
Invece noces castellatae era come bowling, solo che al posto delle bocce usavano le noci.

Gabriele, Ilaria, Matteo,  Aurora

La mostra di Bosch, Brueghel e Arcimboldo

La mostra di Bosch,Bruegel e Arcimboldo ,é una esposizione stupenda piena di arte e immagini con mostri,castelli,persone e natura mischiati in uno spazio molto buio.
È una mostra dove compaiono tanti bei dipinti fantasiosi fatti da questi tre artisti.bosch
Il primo pittore, Bosch, dipingeva quadri dove apparivano mostri infernali, mentre Bruegel raffigurava la vita quotidiana del villaggio e Arcimboldo componeva la faccia delle persone con frutta e verdura della stagione, animali acquatici di terra o volanti ma anche con oggetti, per esempio libri o penne. Questa mostra non era con i quadri. Trasmettevano le immagini sui muri e sul pavimento. Sembra di essere dentro l’immaginazione dei pittori.
La mostra si può vedere agli Arsenali Repubblicani di Pisa fino al 30 giugno.

Enes e Sebastiano

La crisi climatica

Un giorno di marzo sono venute tre ragazze di Fridays for Future che protestano contro il riscaldamento globale.
Ci hanno mostrato un video della NASA, dal 1897 al 2010, il clima è cambiato tantissimo.
Ci hanno raccontato anche che tutto è iniziato con Greta Thunberg, una 15enne attivista che rinuncia alla scuola tutti i venerdì per protestare davanti al parlamento svedese contro il riscaldamento globale.
Venerdì 15 marzo per Fridays for Future 5mila persone hanno sfilato  dal Comune  di Pisa fino a piazza S. Caterina.manifestazione-clima-pisa
Tra loro c’erano anche bambini e bambine di questa scuola.
La quinta dopo la manifestazione si è riunita in agorà e ha discusso sull’ esperienza.

D: Sei rimasta colpita da qualcosa?
Alice: Sono rimasta colpita dalla presenza dei bambini più piccoli.

D: Ti sei sentita bene?
Alice: Mi sono sentita come se la terra fosse ritornata come prima, senza inquinamento, e quindi mi sono sentita orgogliosa di me stessa.

D: Cosa ti è piaciuto di più?
Dario: A me è piaciuto il tizio con un maialino pupazzo in mano che portava un cartello che diceva “Wake Up Humans!

D: È la prima volta che partecipavi a una manifestazione?
Dario: Per me è stata la prima volta che partecipavo e mi sono sentito una forza nascere dentro come una forza di ribellione.

D: Come ti sei sentita?
Miranda: Mi sono sentita coraggiosa ad affrontare questa manifestazione così grande che si è svolta in tutto il mondo.

a cura di Andrea, Rebecca e Beatrice

I muri di conflitto

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Muro tra Stati Uniti e Messico (fonte : La Repubblica)

Nel 1989 cade il muro di Berlino e con esso la separazione  dei paesi orientali da quelli occidentali.
Poteva essere l’inizio di un epoca di pace, ma, oggi i muri sono più numerosi che nel 1989.
Oggi sono tanti i muri nel mondo come il muro tra U.S.A e Mexico, il filo spinato tra Ungheria e Austria e la barriera tra Ungheria e Serbia.
Questi muri e tanti altri possono essere fatti di torrette, di pietra, di metallo, di elettricità, di cemento armato, di concertina e di filo spinato ed essere anche controllati dalla vigilanza armata, dalle telecamere, dai posti di blocco, dai check-point.
Per oltrepassare il confine e le frontiere serve il passaporto se no non ti faranno passare.
Le nazioni, gli stati, le regioni e i  comuni sono tutti governati da un’amministrazione e si distinguono gli uni dagli altri per i confini politici.
Entro quei confini  ci sono diritti, doveri, leggi e costituzioni che valgono per tutti coloro che vivono in quei territori.
In alcune città, stati, regioni… purtroppo ci sono stati conflitti e guerre che hanno causato la divisione tra parti diverse della popolazione. È  in queste situazioni che si costruiscono i muri. Anche la divisione tra ricchi e poveri,  tra forti e deboli, e la discriminazione, la separazione e l’esclusione si realizzano costruendo muri. Degli esempi di segregazione sono: il ghetto di Varsavia dove furono costretti a vivere gli ebrei di quella città dal regime nazista e Alphaville dove da parte dei ricchi sono state erette barriere con lo scopo di proteggersi, di sentirsi al sicuro e di ripararsi dal rischio di essere derubati dai poveri, ma questo ha contribuito a creare una forte divisione tra persone di uno stesso popolo. Continua a leggere

L’orto

Tutti i mercoledì pomeriggio i bambini e le bambine della scuola don Milani si prendono cura delle piante con queste persone: Carlo Santoni, dell’associazione Gurdulù, Sabrina Zupicic, esperta di vivai e Michela Lanciani ex-maestra della nostra scuola.le-serre-ruotata

Quando il Monte Pisano è bruciato noi siamo rimasti impressionati. Allora Carlo, in memoria del Serra, ci ha portato piante tipiche di quell’ambiente naturale e noi le abbiamo coltivate settimana dopo settimana.

Noi vorremo mettere piante diverse da quelle che abbiamo di già del Monte Pisano.

Intervistiamo Carlo Santoni della associazione Gurdulù per chiedere di più dell’orto.

Perché stai facendo l’orto?
Non c’è una ragione sola. La prima è perché mi piace, vanno fatte le cose che ci piacciono, se possibile. E poi sono convinto che anche ai grandi, ma soprattutto ai bambini, faccia bene il contatto con la Natura. Cosa vuol dire la Natura? Vuol dire le piante, gli insetti, il cielo, le stagioni, la terra, gli odori, i colori. Fare gli orti o il giardinaggio è importante.

Quando hai iniziato a fare l’orto?
Circa un anno fa costruendo le serre. Poi i teli si sono rotti e al posto di quelli ci abbiamo messo la paglia con la stessa funzione di calore e protezione. E sapete che a volte anche la neve ha la stessa funzione? Tra la terra e la neve c’è sempre un piccolo strato in cui la temperatura è costante. Allora le piantine possono spuntare, come il bucaneve.

Come continuerà il progetto?
In effetti un progetto compiuto non c’è. Perché ogni stagione porta a fare determinate cose e io, Michela, Sabrina, che ci occupiamo dell’orto, ogni tanto andiamo in agraria e si chiede: “Quali sono gli ortaggi che in questo periodo possono essere piantati?” E in base a questo procediamo. E poi dipende dal tempo. Per esempio in questo momento i bambini sono nella stanza di Laura a usare il microscopio.

E’ fare l’orto questo?
Non esattamente però ha a che fare. Tutto ci sta dentro: inzaccherarsi con la terra, bagnarsi i piedi, sporcarsi le mani, sentire l’odore della terra, dei fiori. Questo è fare orto. Quando farà caldo io e la maestra Michela verremo altre volte oltre al mercoledì per annaffiare il terreno.

Tommaso, Aida, Elettra e Corso

La corrispondenza

Le classi seconda e quinta della scuola don Lorenzo Milani si scrivono lettere con bambini di altre scuole.

Le classi si corrispondono da due o tre anni, con bambini italiani o stranieri. Questa attività si svolge quando si spediscono e si ricevono buste misteriose con lettere e regali dentro. Abbiamo intervistato dei bambini di seconda e di quinta , per sapere cosa provano a scriversi con i loro corrispondenti.foto-lettere

La maggior parte di loro ha parlato di gioia.

Mirko di classe seconda dice: “A me piace avere un corrispondente perché nella vita devi imparare a scrivere, per esempio non devi scrivere sempre dal telefonino e poi è bello scrivere.”

Miranda di classe quinta invece ci rivela: “Provo gioia perché avere altri amici a cui scrivere è bello. Solo che certe volte provo tristezza se la mia corrispondente non mi manda le lettere.”

Scrivere lettere porta legami di amicizia.

Mirko e Miranda

Teatro migrante

La classe quarta fa uno spettacolo sui migranti, per ricordarli.immagine-teatro-migrante

Hanno letto un libro che s’ intitola “Nel mare ci sono i coccodrilli”di Fabio Geda, dopo un po’ hanno creato questo spettacolo prendendo spunto da esso.

Il titolo provvisorio è “ Iperspazio migrante.”

Si tratta di una migrazione spaziale verso un altro mondo.

La terra è stata invasa dagli zombie, quindi gli abitanti non possono rimanere lì, perché è in pericolo la loro vita. Da qui inizia la migrazione nello spazio, con una danza leggera curata da Samantha Cavallini.

La classe quarta è entusiasta di questa recita, perché non è da tutti migrare e vivere nello spazio: ogni giovedì fanno le prove nella stanza polivalente, con il maestro Luca.

La recita si terrà il 13 maggio 2019 al teatro dei Bagni di Lucca; lo faranno anche a Pisa non si sa ancora dove e quando.

Se volete venirlo a vedere siete tutti invitati.

Antonio e Adele

(disegno di Elena)

Le assemblee di classe

L’assemblea di classe è come una riunione per sapere le opinioni dei compagni o i loro problemi in classe per risolverli tutti insieme. dav

Abbiamo fatto un intervista per classe di come fanno l’assemblea. Gli abbiamo posto una serie di domande.

Ci siamo accorte che alcune risposte sono molto simili per esempio tutte le classi si riuniscono in agorà che è un quadrato formato da quattro panche, l’agorà è il simbolo della discussione. Però anche altre risposte erano simili infatti i presidenti erano tutti bambini.

Ci siamo accorte che il presidente in tutte le classi dà la parola questo spiega che i bambini sono molto responsabili.

Invece certe risposte erano molto diverse per esempio le classi fanno l’assemblea in giorni diversi.

 

Rebecca, Alice e Beatrice

GITA A SANTA LUCE

gita-a-santa-luceIl 4 aprile, con il pulmino, siamo arrivati al lago di Santa Luce. Da lì abbiamo visto con il cannocchiale gli uccelli nel lago, come per esempio l’airone guardabuoi e lo svasso maggiore.

Dopo siamo andati a fare una passeggiata nel fango: c’erano casette con gli uccelli disegnati sopra e i semi dentro come cibo.

Siamo arrivati a una casa. Dentro c’erano dei cartelloni con tutti i tipi di volatili e abbiamo riguardato nel cannocchiale alcuni uccelli che avevano cambiato piumaggio perché erano nel periodo dell’amore.

Quando siamo tornati al punto di partenza è incominciato a piovere e gli uccelli sono scappati via e più tardi Valerio, un volontario della LIPU, ci ha dato delle informazioni su come prendersi cura di uccelli feriti o malati.

Ci è piaciuto tanto tranne il WC dove c’era un puzzo mortale.

Alle 16 i genitori sono venuti e siamo andati via.

CLASSE SECONDA

PAURA DI CRESCERE

le-nostre-paureAbbiamo intervistato i bambini e le bambine della classe quarta sulla paura di diventare grandi. Ecco alcune delle loro risposte.

1 COSA VUOL DIRE PER TE DIVENTARE GRANDI?

- diventare grandi è prendersi degli impegni

- diventare maggiorenni vuol dire avere più responsabilità

- diventare grandi è importante sempre di più

2 TI CAPITA MAI DI PENSARE AL FUTURO?

- il futuro è misterioso e imprevedibile

3 SE IL FUTURO FOSSE UN ANIMALE QUALE SAREBBE? CHE CARATTERE AVREBBE?

- Il futuro è sempre un leone…

4 DIVENTANDO GRANDI COSA SI GUADAGNA? CHE COSA SI PERDE?

- Crescendo si perdono gli amici e la memoria.

5 CHE COSA È IL FUTURO PER TE?

- Per me il futuro è famiglia e prosperità.

(DISEGNO DI SAMUELE E ELISA)

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