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Scritto da Luca Randazzo
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Sabato 15 Maggio 2010 22:57 |
I docenti della scuola primaria don Milani confermano anche per l'a.s. 2010/11 l'adozione alternativa al libro di testo per tutte le classi del plesso, in quanto ritengono che questa sia la scelta più consona al loro metodo di lavoro, nonché alle finalità e agli obiettivi educativi prefissati. (l'immagine è tratta dal sito dell'ITS Geometri Guarini di Torino)
Sono convinti infatti che la scuola primaria abbia lo scopo precipuo di garantire a tutti occasioni ed esperienze mirate allo “stare bene con sé e con gli altri/le altre” e al rispetto dell'ambiente: intendono quindi sviluppare negli alunni la capacità di utilizzare linguaggi e strumenti potenti, tali da consentire loro di leggere e di trasformare la realtà complessa che li circonda. L'offerta formativa del plesso è volta perciò a incoraggiare i discenti a sviluppare la propria identità, a favorire la crescita dell’accettazione dell'altro, nell’interpretazione e valorizzazione delle differenze e dunque a problematizzare, contestualizzare, confrontare punti di vista diversi. E poiché stare bene vuol dire essere in sintonia con l'ambiente e contribuire con le proprie idee a progettare spazi accoglienti e condivisi, ci preme anche sensibilizzare i nostri alunni ai problemi legati al territorio in cui abitano. L'educazione ambientale è per noi un “agire concreto”, che si esercita a partire dalla scuola e si allarga alla ricerca-azione su spazi comuni di vita più ampi (quartiere, città). La programmazione si basa insomma su un'impostazione metodologica che, attraverso scelte improntate a uno spirito critico e nel contempo ludico, permette ai bambini di analizzare e comprendere la realtà, di risolvere i problemi che essa pone e di organizzare le conoscenze secondo mappe concettuali, potenziando e sviluppando le capacità cognitive, operative e di interazione sociale proprie di ciascuno. Le conoscenze scaturiscono da situazioni concrete e dalla manipolazione di una grande quantità e varietà di dati e materiali e pervengono nella maggior parte dei casi, alla messa a punto di veri e propri “albi monografici”, che raccolgono i dati raccolti ed elaborati durante il percorso di ricerca-azione. Da tutto questo nasce l'esigenza di dotare la scuola di materiale bibliografico alternativo, come previsto dall'art.2 D.P.R. 419. Possiamo anticipare che i progetti che andremo a elaborare anche il prossimo a. s. riguarderanno la comunicazione, l'educazione ambientale, l’educazione alla cittadinanza e alla pace, l'educazione teatrale, l'educazione musicale, l'integrazione e l'utilizzo delle tecnologie: i materiali librari di cui ci doteremo costituiranno altrettante occasioni di approfondimento di queste tematiche. Le opere di narrativa di livelli diversi di difficoltà, graficamente stimolanti, tali da costituire per i bambini e le bambine un invito alla lettura, incrementeranno la biblioteca scolastica di plesso e saranno accessibili agli alunni e alle alunne attraverso il prestito; altri testi a carattere di saggio serviranno per l’approfondimento e l'arricchimento delle discipline. Senza dubbio dobbiamo anche tenere presente l’importanza di sussidi e materiali multimediali, quali softwere, CD e DVD (v. lavagna interattiva). Altro valido supporto al lavoro quotidiano sarà l'uso di carte, mappe, blocchi logici e altri strumenti di ricerca e di riflessione sui problemi. La lingua straniera verrà sviluppata attraverso testi e materiali audiovisivi graduati secondo le diverse classi (giochi, flash-cards ecc ecc). In tal modo si continuerà ad attuare agevolmente la metodologia fin qui sperimentata ed arricchire ulteriormente l'orizzonte culturale entro cui si muove la progettualità di plesso. La scelta di materiali alternativi risponde anche alla necessità di acquistare materiali per la sperimentazione di unità didattiche elaborate in collaborazione con le insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola media, per favorire la costruzione di un curricolo verticale che faciliti il passaggio da un ordine di scuola all'altro, prevenendo eventuali forme di disagio. La ricerca-azione consente, infatti, di realizzare percorsi didattici che favoriscano la costruzione di un ambiente di apprendimento comune e fa diventare le discipline uno strumento adeguato per lo sviluppo di competenze significative e durature. La varietà ed un'adeguata quantità di testi permetterà ad ogni bambino/a di procedere nello studio secondo i propri ritmi e interessi, ne amplierà le conoscenze e promuoverà attività di confronto e di scambio: ciò farà crescere la motivazione ad utilizzare il libro anche in coloro per i quali l’attività di lettura risulta faticosa o difficoltosa (a causa di DSA, svantaggio socio-culturale, immigrazione recente ecc ecc). |