Articoli del mese: aprile 2019

La crisi climatica

Un giorno di marzo sono venute tre ragazze di Fridays for Future che protestano contro il riscaldamento globale.
Ci hanno mostrato un video della NASA, dal 1897 al 2010, il clima è cambiato tantissimo.
Ci hanno raccontato anche che tutto è iniziato con Greta Thunberg, una 15enne attivista che rinuncia alla scuola tutti i venerdì per protestare davanti al parlamento svedese contro il riscaldamento globale.
Venerdì 15 marzo per Fridays for Future 5mila persone hanno sfilato  dal Comune  di Pisa fino a piazza S. Caterina.manifestazione-clima-pisa
Tra loro c’erano anche bambini e bambine di questa scuola.
La quinta dopo la manifestazione si è riunita in agorà e ha discusso sull’ esperienza.

D: Sei rimasta colpita da qualcosa?
Alice: Sono rimasta colpita dalla presenza dei bambini più piccoli.

D: Ti sei sentita bene?
Alice: Mi sono sentita come se la terra fosse ritornata come prima, senza inquinamento, e quindi mi sono sentita orgogliosa di me stessa.

D: Cosa ti è piaciuto di più?
Dario: A me è piaciuto il tizio con un maialino pupazzo in mano che portava un cartello che diceva “Wake Up Humans!

D: È la prima volta che partecipavi a una manifestazione?
Dario: Per me è stata la prima volta che partecipavo e mi sono sentito una forza nascere dentro come una forza di ribellione.

D: Come ti sei sentita?
Miranda: Mi sono sentita coraggiosa ad affrontare questa manifestazione così grande che si è svolta in tutto il mondo.

a cura di Andrea, Rebecca e Beatrice

I muri di conflitto

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Muro tra Stati Uniti e Messico (fonte : La Repubblica)

Nel 1989 cade il muro di Berlino e con esso la separazione  dei paesi orientali da quelli occidentali.
Poteva essere l’inizio di un epoca di pace, ma, oggi i muri sono più numerosi che nel 1989.
Oggi sono tanti i muri nel mondo come il muro tra U.S.A e Mexico, il filo spinato tra Ungheria e Austria e la barriera tra Ungheria e Serbia.
Questi muri e tanti altri possono essere fatti di torrette, di pietra, di metallo, di elettricità, di cemento armato, di concertina e di filo spinato ed essere anche controllati dalla vigilanza armata, dalle telecamere, dai posti di blocco, dai check-point.
Per oltrepassare il confine e le frontiere serve il passaporto se no non ti faranno passare.
Le nazioni, gli stati, le regioni e i  comuni sono tutti governati da un’amministrazione e si distinguono gli uni dagli altri per i confini politici.
Entro quei confini  ci sono diritti, doveri, leggi e costituzioni che valgono per tutti coloro che vivono in quei territori.
In alcune città, stati, regioni… purtroppo ci sono stati conflitti e guerre che hanno causato la divisione tra parti diverse della popolazione. È  in queste situazioni che si costruiscono i muri. Anche la divisione tra ricchi e poveri,  tra forti e deboli, e la discriminazione, la separazione e l’esclusione si realizzano costruendo muri. Degli esempi di segregazione sono: il ghetto di Varsavia dove furono costretti a vivere gli ebrei di quella città dal regime nazista e Alphaville dove da parte dei ricchi sono state erette barriere con lo scopo di proteggersi, di sentirsi al sicuro e di ripararsi dal rischio di essere derubati dai poveri, ma questo ha contribuito a creare una forte divisione tra persone di uno stesso popolo. Continua a leggere

L’orto

Tutti i mercoledì pomeriggio i bambini e le bambine della scuola don Milani si prendono cura delle piante con queste persone: Carlo Santoni, dell’associazione Gurdulù, Sabrina Zupicic, esperta di vivai e Michela Lanciani ex-maestra della nostra scuola.le-serre-ruotata

Quando il Monte Pisano è bruciato noi siamo rimasti impressionati. Allora Carlo, in memoria del Serra, ci ha portato piante tipiche di quell’ambiente naturale e noi le abbiamo coltivate settimana dopo settimana.

Noi vorremo mettere piante diverse da quelle che abbiamo di già del Monte Pisano.

Intervistiamo Carlo Santoni della associazione Gurdulù per chiedere di più dell’orto.

Perché stai facendo l’orto?
Non c’è una ragione sola. La prima è perché mi piace, vanno fatte le cose che ci piacciono, se possibile. E poi sono convinto che anche ai grandi, ma soprattutto ai bambini, faccia bene il contatto con la Natura. Cosa vuol dire la Natura? Vuol dire le piante, gli insetti, il cielo, le stagioni, la terra, gli odori, i colori. Fare gli orti o il giardinaggio è importante.

Quando hai iniziato a fare l’orto?
Circa un anno fa costruendo le serre. Poi i teli si sono rotti e al posto di quelli ci abbiamo messo la paglia con la stessa funzione di calore e protezione. E sapete che a volte anche la neve ha la stessa funzione? Tra la terra e la neve c’è sempre un piccolo strato in cui la temperatura è costante. Allora le piantine possono spuntare, come il bucaneve.

Come continuerà il progetto?
In effetti un progetto compiuto non c’è. Perché ogni stagione porta a fare determinate cose e io, Michela, Sabrina, che ci occupiamo dell’orto, ogni tanto andiamo in agraria e si chiede: “Quali sono gli ortaggi che in questo periodo possono essere piantati?” E in base a questo procediamo. E poi dipende dal tempo. Per esempio in questo momento i bambini sono nella stanza di Laura a usare il microscopio.

E’ fare l’orto questo?
Non esattamente però ha a che fare. Tutto ci sta dentro: inzaccherarsi con la terra, bagnarsi i piedi, sporcarsi le mani, sentire l’odore della terra, dei fiori. Questo è fare orto. Quando farà caldo io e la maestra Michela verremo altre volte oltre al mercoledì per annaffiare il terreno.

Tommaso, Aida, Elettra e Corso