Articoli del mese: aprile 2019

L’orto

Tutti i mercoledì pomeriggio i bambini e le bambine della scuola don Milani si prendono cura delle piante con queste persone: Carlo Santoni, dell’associazione Gurdulù, Sabrina Zupicic, esperta di vivai e Michela Lanciani ex-maestra della nostra scuola.le-serre-ruotata

Quando il Monte Pisano è bruciato noi siamo rimasti impressionati. Allora Carlo, in memoria del Serra, ci ha portato piante tipiche di quell’ambiente naturale e noi le abbiamo coltivate settimana dopo settimana.

Noi vorremo mettere piante diverse da quelle che abbiamo di già del Monte Pisano.

Intervistiamo Carlo Santoni della associazione Gurdulù per chiedere di più dell’orto.

Perché stai facendo l’orto?
Non c’è una ragione sola. La prima è perché mi piace, vanno fatte le cose che ci piacciono, se possibile. E poi sono convinto che anche ai grandi, ma soprattutto ai bambini, faccia bene il contatto con la Natura. Cosa vuol dire la Natura? Vuol dire le piante, gli insetti, il cielo, le stagioni, la terra, gli odori, i colori. Fare gli orti o il giardinaggio è importante.

Quando hai iniziato a fare l’orto?
Circa un anno fa costruendo le serre. Poi i teli si sono rotti e al posto di quelli ci abbiamo messo la paglia con la stessa funzione di calore e protezione. E sapete che a volte anche la neve ha la stessa funzione? Tra la terra e la neve c’è sempre un piccolo strato in cui la temperatura è costante. Allora le piantine possono spuntare, come il bucaneve.

Come continuerà il progetto?
In effetti un progetto compiuto non c’è. Perché ogni stagione porta a fare determinate cose e io, Michela, Sabrina, che ci occupiamo dell’orto, ogni tanto andiamo in agraria e si chiede: “Quali sono gli ortaggi che in questo periodo possono essere piantati?” E in base a questo procediamo. E poi dipende dal tempo. Per esempio in questo momento i bambini sono nella stanza di Laura a usare il microscopio.

E’ fare l’orto questo?
Non esattamente però ha a che fare. Tutto ci sta dentro: inzaccherarsi con la terra, bagnarsi i piedi, sporcarsi le mani, sentire l’odore della terra, dei fiori. Questo è fare orto. Quando farà caldo io e la maestra Michela verremo altre volte oltre al mercoledì per annaffiare il terreno.

Tommaso, Aida, Elettra e Corso