Betta

IMG_0042Il primo giorno di scuola di Betta Seferovic è stato in terza. Poi é mancata per tanto tempo. È tornata in quarta e noi eravamo contenti. Betta portava allegria ed era volenterosa a scuola. Lavoravamo con i pezzettini di SA SE SI SO SU o BA BE BI BO BU. Era molto brava imparava molto velocemente. A Betta piaceva molto correre, ad acchiappino batteva tutti era molto brava anche nei giochi da tavolo. Betta era divertente, (molto divertente), brava e ironica. Era gentile e ci regalava le cose.

Betta abitava in una roulotte parcheggiata in un campo agricolo. Un nostro compagno di classe di nome Rosino ha detto che anche lui vive in una roulotte. Lui ha detto anche che l’hanno sgomberato dal campo e ci ha raccontato che nella roulotte si vive male.

Un giorno Betta ha smesso di venire a scuola. Non sapevamo il perché. Poi Luca ci ha detto che era andato a casa di Betta e che non c’era. I suoi zii gli hanno detto che dovevano traslocare perché il comune gli aveva sequestrato il campo, che avevano comprato, perché non ci potevano abitare. Quando ce l’ ha detto eravamo stupiti perché non ce l’aspettavamo. Dopo qualche giorno abbiamo letto su un articolo che gli agenti hanno trovato 10 adulti e 15 bambini. Purtroppo l’ordine per mandare via Betta è stato firmato dal Comune quindi non possiamo impedirlo.

Visto che Betta era una nostra amica, per noi è terribile che se ne sia andata via. La famiglia di Betta abitava in un campo agricolo invece di coltivarlo. Forse non hanno informato il Comune che ci avrebbero abitato. Queste ragioni sono importanti, però ci sono altre ragioni che sono molto più importanti per cui, secondo noi, il Comune ha fatto male a sgomberare la famiglia di Betta. La più importante è che la famiglia di Betta è povera e quindi ha diritto ad una casa. Sarebbe stato meglio, come minimo, ridargli i soldi, perché avevano pagato il terreno. Come se non bastasse c’erano anche dei bambini, che hanno più necessità di una casa. Infine non occupavano un grande spazio, quindi non era necessario mandarli via. Mettendoci nei panni di Betta, era molto meglio che il Comune li lasciasse lì dove erano.

Povera Betta. Non si sa quando tornerà a scuola. Forse mai più !!! A noi dispiace molto per lei. Noi siamo molto tristi, e sicuramente lo sarà anche lei. Noi avremmo preferito che lei restasse qui, dopo che era mancata per tanto tempo. Maddalena aveva costruito un cuore di perline con dentro una B ma non gliel’ha potuto regalare. Betta era una fantastica amica. Per Sofia (che era nuova) è stato bello trascorrere un po’ di tempo con lei. Noi speriamo che Betta possa ugualmente trovare una casa e continuare gli studi.

 

La classe quarta

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